IPERAMMORTAMENTO

LEGGE DI STABILITA’ 2017: IPERAMMORTAMENTO AL 250 PER CENTO E PROROGA DEL SUPERAMMORTAMENTO

Con la nuova legge di Stabilità 2017, approvata definitivamente lo scorso 7 dicembre 2016, è stata prorogata l’agevolazione che consente di portare in detrazione con il modello Unico gli acquisti di beni strumentali e, sulla base delle novità normative, è stato introdotto l’ iperammortamento al 250 per cento legato all’acquisto di beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite appositi sensori.

Si tratta di una misura collegata al Piano Nazionale Industria 4.0 il cui obiettivo è quello di incentivare le imprese italiane ad investire maggiormente nell’innovazione tecnologica necessaria a rispondere alla pressione competitiva del mercato.

Iperammortamento al 250 per cento è una agevolazione legata all’acquisto di beni che “favoriscono i processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0”, ovvero di beni materiali strumentali (macchinari e sistemi) compresi nell’elenco contenuto nell’allegato A della manovra.

In aggiunta a tali beni vi sono tecnologie per l’agricoltura di precisione e per l’abbattimento dei consumi energetici.

Tali beni possono essere suddivisi in tre macro categorie:

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti. In questa macro categoria sono comprese:

Macchine utensili per asportazione, macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia, elettroerosione, processi elettrochimici, macchine utensili e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali o delle materie prime, macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali, macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura, macchine per il confezionamento e l’imballaggio, macchine utensili di de-produzione e confezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a ine vita (come ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico), robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot, macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti e/o la funzionalizzazione delle superfici, macchina per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale, macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico/scarico, movimentazione, pesature e/o il sorting automatico dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento pezzi, magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.

  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità. Fanno parte di questa categoria le seguenti merceologie:

Sistemi di misura a coordinate e no (a contatto, non a contatto, multi-sensore o basati su tomografia computerizzata tridimensionale) e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale (dalla larga scala alla scala micro-metrica o nano-metrica) al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica, altri sistemi di monitoraggio in-process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto e/o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica, sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali (ad esempio, macchine di prova materiali, macchine per il collaudo dei prodotti realizzati, sistemi per prove/collaudi non distruttivi, tomografia) in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro (es. caratteristiche meccaniche) o micro (ad esempio porosità, inclusioni) e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale.

dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive
sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti

(ad esempio RFID – Radio Frequency Identification), sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine (ad esempio forze, coppia e potenza di lavorazione; usura tridimensionale degli utensili a bordo macchina; stato di componenti o sotto-insiemi delle macchine) e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud, strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi, componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni
filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o fermare le attività’ di macchine e impianti.

  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “4.0”.

Fanno parte di questa categoria le seguenti merceologie:

banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori (ad esempio caratteristiche biometriche, età, presenza di disabilità), sistemi per il sollevamento/traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature in grado di agevolare in maniera intelligente/robotizzata/interattiva il compito dell’operatore, dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality
interfacce uomo-macchina (HMI) intelligenti che coadiuvano l’operatore a fini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica.

Tutte le macchine facenti parti della categoria 1  dovranno anche essere dotate delle seguenti caratteristiche:

  • Controllo per mezzo di CNC e/o PLC;
  • Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • Interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;
  • Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Altra condizione da soddisfare è che tutte le macchine siano dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyber fisici:

  • Sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyber fisico);
  • Dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti;
  • Filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e organiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrate e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti.

Attraverso tale incentivo, per determinati beni oggetto di investimento e al solo fine di determinare il valore di ammortamento del bene, le aziende potranno calcolare un costo di acquisto maggiorato del 150% rispetto al valore effettivo, calcolando così l’ammortamento del bene in oggetto sul 250% del proprio valore d’acquisto, anziché sul 100%.

In concreto, per ogni milione di euro investito, per la durata dell’ammortamento il Fisco farà risparmiare all’impresa 600mila euro, di cui 360mila legati all’iperammortamento.

 

Affinché si possa usufruire dell’iperammortamento è necessario che l’acquisto di tale bene avvenga dal 1 gennaio 2017 e entro il 31 dicembre 2017. L’agevolazione è comunque concessa anche se il bene è acquistato entro il 30 giugno 2018 a condizione che vengano rispettate due condizioni:

  • L’ordine di tale bene deve essere fatto entro il 31 dicembre 2017;
  • Il pagamento di una somma a titolo di acconto il cui ammontare sia di almeno il 20% dell’investimento entro il 31 dicembre 2017.

Per usufruire dell’agevolazione è inoltre necessaria una dichiarazione del legale rappresentante dell’impresa circa gli acquisti ammessi al super ammortamento o all’iperammortamento.

Nel caso di acquisti di importo superiore ai 500mila euro è richiesta una perizia tecnica giurata che certifichi che il bene abbia tutti i requisiti per beneficiare dell’agevolazione, ovvero che rientri tra quelli indicati negli allegati A e B e che sia interconnesso al sistema aziendale, ad opera di un ente accreditato o di un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo.

Per fare in modo che il bene possa usufruire dell’iperammortamento 250 per cento, sono necessari due requisiti: l’acquisto del bene e l’interconnessione dello stesso con il sistema aziendale.

In quanto solo a seguito dell’interconnessione, è possibile usufruire della maggiorazione del 150 per cento rispetto alla quota di ammortamento deducibile, a partire dal periodo di imposte in cui il bene è entrato in funzione.

In sintesi, l’agevolazione è garantita se il bene viene acquistato nel periodo sopra indicato, ma l’iperammortamento partirà soltanto nel periodo di imposta in cui il bene è entrato in funzione, previa interconnessione.

La nuova legge di Stabilità prevede inoltre una proroga per quanto riguarda la disposizioni cui alla legge di stabilità 2016 che riguardano il super ammortamento del 40%, dove il costo di acquisizione viene maggiorato del 40% solo a scopo di calcolo dell’ammortamento.

L’agevolazione si applica agli acquisti di beni strumentali nuovi, esclusi veicoli e mezzi di trasporto.
Infatti, la legge di bilancio 2017 interviene su questo capitolo del super ammortamento al 140 per cento, eliminando la possibilità di agevolazioni fiscali su

  • Auto aziendali ad uso promiscuo
  • Auto concesse in uso a dipendenti.

Quindi, il super ammortamento auto al 140 per cento rimane applicabile solo per le auto aziendali utilizzate esclusivamente per l’attività imprenditoriale.

 

Un’altra novità in ambito del super ammortamento al 140 per cento è l’estensione di quest’ultimo anche ai beni immateriali strumentali, come software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni elencati nell’allegato B della legge di stabilità 2017.

Di seguito tutti i beni immateriali strumentali ammessi all’ammortamento al 140 per cento.

Software,   sistemi,   piattaforme   e   applicazioni   per    la progettazione,   definizione/qualificazione   delle   prestazioni   e produzione di manufatti in materiali  non  convenzionali  o  ad  alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la  simulazione,  la  sperimentazione,  la  prototipazione  e  la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche   (funzionali   e   di   impatto   ambientale)    e/o l’archiviazione  digitale  e  integrata   nel   sistema   informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita  del  prodotto (sistemi EDM, PDM, PLM, Big Data Analytics),  software,   sistemi,   piattaforme   e   applicazioni   per    la progettazione  e  la  ri-progettazione  dei  sistemi  produttivi  che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni,  software, sistemi, piattaforme e applicazioni  di  supporto  alle decisioni in grado  di  interpretare  dati  analizzati  dal  campo  e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualita’ del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la  gestione  e il coordinamento della  produzione  con  elevate  caratteristiche  di integrazione delle  attivita’  di  servizio,  come  la  logistica  di fabbrica e la manutenzione (quali ad esempio sistemi di comunicazione intra-fabbrica, bus di campo/ fieldbus, sistemi SCADA,  sistemi  MES, sistemi CMMS, soluzioni innovative con caratteristiche  riconducibili ai paradigmi dell’IoT e/o del cloud computing), software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il monitoraggio

e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e  dei  sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud, software, sistemi, piattaforme e applicazioni di realta’ virtuale per lo studio realistico di componenti e operazioni  (ad  esempio  di assemblaggio), sia in contesti immersivi o solo visuali, software, sistemi, piattaforme e applicazioni di reverse modeling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali,  software,  sistemi,  piattaforme  e  applicazioni  in  grado   di

comunicare e condividere dati e informazioni sia  tra  loro  che  con l’ambiente e gli attori circostanti (Industrial Internet  of  Things) grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il  dispatching delle  attivita’  e  l’instradamento   dei   prodotti   nei   sistemi

produttivi, software, sistemi, piattaforme e  applicazioni  per  la  gestione della qualita’  a  livello  di  sistema  produttivo  e  dei  relativi processi, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’accesso a  uninsieme  virtualizzato,  condiviso  e  configurabile  di  risorse   a supporto di processi produttivi e di gestione  della  produzione  e/o della supply chain (cloud computing),  software, sistemi,  piattaforme  e  applicazioni  per  industrial analytics dedicati al trattamento ed all’elaborazione  dei  big  data provenienti dalla sensoristica IoT applicata  in  ambito  industriale (Data Analytics & Visualization, Simulation e Forecasting),  software,  sistemi,  piattaforme  e  applicazioni  di  artificial intelligence & machine  learning  che  consentono  alle  macchine  di mostrare un’abilita’ e/o attivita’ intelligente in campi specifici  a garanzia della qualita’ del processo produttivo e  del  funzionamento affidabile del macchinario e/o dell’impianto, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per  la  produzione automatizzata e intelligente,  caratterizzata  da  elevata  capacita’ cognitiva, interazione e adattamento al contesto, autoapprendimento e riconfigurabilita’ (cybersystem), software, sistemi,  piattaforme  e  applicazioni  per  l’utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot  collaborativi  e  macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualita’

dei prodotti finali e la manutenzione predittiva, software, sistemi, piattaforme e  applicazioni  per  la  gestione della realta’ aumentata tramite wearable device, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per  dispositivi  e nuove interfacce tra uomo e macchina che  consentano  l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in  formato  vocale, visuale e tattile, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per  l’intelligenza degli impianti che garantiscano meccanismi di efficienza energetica e

di decentralizzazione in cui  la  produzione  e/o  lo  stoccaggio  di energia possono essere anche  demandate  (almeno  parzialmente)  alla fabbrica, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per  la  protezione

di reti, dati, programmi, macchine e impianti da  attacchi,  danni  e accessi non autorizzati (cybersecurity), software,  sistemi,  piattaforme  e   applicazioni   di   virtual industrialization che, simulando virtualmente  il  nuovo  ambiente  e caricando le informazioni sui sistemi cyberfisici al termine di tutte le verifiche, consentono di evitare ore di test e di  fermi  macchina lungo le linee produttive reali.

Per beneficiarie del super ammortamento al 140 per cento anche sui software, imprese e professionisti dovranno preliminarmente effettuare un investimento previsto dal piano “Industria 4.0”, come ad esempio per:

  • beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  • sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro.

In questo modo, le imprese potranno beneficiare dell’iperammortamento al 250 per cento sugli investimenti sopra elencati, mentre sul software usufruiranno del super ammortamento al 140 per cento.

 

Come lo scorso anno, l’attuale Legge di Bilancio 2017 prevede che il superammortamento:

  • non si applichi ai beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%;
  • non si applichi a tutti i beni che riguardano particolari settori produttivi, inseriti nell’allegato della legge di stabilità 2016;
  • non si applichi a fabbricati e costruzioni.

 

Per quanto riguarda i beni in leasing, si è posta la domanda se siano o meno sottoponibili ad iperammortamento. La legge di bilancio prevede la maggiorazione del 150% del “costo di acquisto” in generale, mentre la disciplina originaria del super ammortamento (Legge di Bilancio 2016) fa riferimento “alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria”.

Sebbene la specifica non sia stata inserita in legge di stabilità, l’orientamento delle Entrate in merito all’applicabilità dei benefici fiscali relativi sia ai beni in acquisizione diretta sia a quelli in acquisizione tramite locazione finanziaria non lascia alcun dubbio sull’applicabilità dell’agevolazione.

Le Entrate chiariscono inoltre, attraverso una circolare, che il maggior valore del 150%, per la quota parte imputabile ai canoni, sarà deducibile lungo la durata fiscale del contratto di leasing a prescindere dalla durata contrattuale, mentre per la quota imputata al prezzo di riscatto sarà recuperato attraverso la procedura di ammortamento quando e se verrà esercitata l’opzione finale di acquisto.

L’introduzione dell’iperammortamento e l’estensione del superammortamento anche ai beni immobili strumentali è un grande incentivo per gli imprenditori italiani i quali hanno sempre trovato molte difficoltà di natura economica per ottenere un’industria 4.0.

Questi incentivi sono in grado di abbattere negli anni l’imponibile fiscale, recuperando in cinque anni il 60% dell’esborso effettuato per il bene strumentale, quindi gli imprenditori sono invogliati a fare investimenti che rientrino nelle categorie sopra citate.

Gli investimenti potranno riguardare anche la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione, la progettazione di sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni; il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione; la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi, ecc.

Questa nuova opportunità è fondamentale per le imprese italiane al fine di rimanere competitive sul mercato internazionale nel medio-lungo periodo.