Le startup innovative e il Fondo di Garanzia per le PMI

LA POLICY

Il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (noto come “Decreto Crescita 2.0”), convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, ha previsto in favore di startup innovative e incubatori certificati (definizioni e altre agevolazioni disponibili nella seguente scheda di sintesi) l’accesso semplificato, gratuito e diretto al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (FGPMI), un fondo governativo che facilita l’accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari (decreto attuativo; guida alle modalità di utilizzo).

Nello specifico, la garanzia copre fino all’80% del prestito erogato dall’istituto di credito alla startup innovativa o all’incubatore certificato, per un massimo di 2,5 milioni di euro, ed è  concessa sulla base di criteri di accesso estremamente semplificati, con un’istruttoria che beneficia di un canale prioritario. Infatti, il MedioCredito Centrale, l’ente gestore del Fondo, non opera alcuna valutazione di merito creditizio ulteriore rispetto a quella già effettuata dalla banca, e alle richieste di garanzia riguardanti queste tipologie d’impresa è riconosciuta priorità nell’istruttoria e nella presentazione al Comitato di gestione.

LE STARTUP INNOVATIVE

Principali evidenze

La prima operazione verso una startup innovativa approvata dal Fondo di Garanzia per le PMI risale al settembre del 2013. Da quel momento in poi, e fino al 31 dicembre 2016, il Fondo ha autorizzato in tutto 2.313 operazioni, provenienti da 1.404 startup innovative: alcune imprese, infatti, hanno richiesto l’intervento per più di un’operazione. Il totale dei finanziamenti autorizzati ammonta a 563.881.003 €; ne consegue che l’entità media delle operazioni è pari a 243.788 €. Rispetto ai dati rilevati nello scorso rapporto, risalenti al 30 settembre 2016, si registra un  cospicuo incremento nel numero complessivo delle operazioni autorizzate (+326) e delle startup innovative richiedenti (+209).

Un’analisi esaustiva della performance dello strumento non può però ignorare che non tutte le operazioni autorizzate dal Fondo si traducono nell’effettiva erogazione di un prestito. Una volta ottenuta l’autorizzazione del Fondo, l’istituto di credito o confidi mantiene infatti una quota di discrezionalità, che in ogni caso non può prevedere la richiesta di garanzie reali, assicurative e bancarie sulla parte già coperta dal Fondo stesso. La norma non preclude invece la possibilità di richiedere garanzie personali all’imprenditore per l’intero ammontare del prestito.

Ne consegue che per conoscere l’ammontare esatto dei finanziamenti erogati alle startup innovative grazie all’intervento del FGPMI occorre verificare l’effettivo stato di avanzamento delle operazioni. Alla data della rilevazione risulta che 387 di esse (il 16,7%) siano poi risultate in un mancato perfezionamento, a causa del parere negativo da parte della banca o – non è escluso

  • della rinuncia da parte dell’impresa. In ulteriori 246 casi (10,6%), il Fondo di Garanzia ha dato parere favorevole, ma l’accordo tra la banca e l’impresa è ancora in corso di perfezionamento. Per i restanti 1.680 casi (72,7%) si delineano tre opzioni:
    • il prestito è stato concesso e risulta attualmente in regolare ammortamento. Si registrano 1.519 casi, il 65,7%, per un ammontare complessivo di 339.606.438 €;
    • oppure, il prestito è stato già interamente restituito dall’impresa. I casi in questione sono 152 (il 6,6%), per un totale di 14.816.500 €. Si tratta quasi sempre (147, 96,7%) di finanziamenti a breve termine, ossia di durata inferiore a 18 mesi;
    • o ancora, il prestito è stato sì concesso, ma l’impresa non è stata in grado di restituirlo nei termini concordati: si tratta dunque di operazioni entrate in sofferenza, per cui è stato necessario richiedere l’effettiva attivazione della garanzia. Solo lo 0,4% delle operazioni (9 casi) ricade in questa categoria: i prestiti coinvolti totalizzano 2.805.000 €.

Se ne ricava che, a fronte di un importo totale dei finanziamenti autorizzati pari a oltre 560  milioni di euro (563.881.003 €), la somma complessiva effettivamente mobilitata è pari a 357.227.938 €, il 63,4% di tutti i capitali potenzialmente coperti da garanzia. Tali operazioni hanno coinvolto, nel complesso, 1.117 startup innovative, il 79,6% di tutte coloro che hanno fatto domanda per il Fondo.

L’incremento rispetto allo scorso trimestre in termini di finanziamenti effettivamente erogati è notevole. Al 30 settembre 2016, infatti, le startup innovative avevano ricevuto prestiti per 305.788.509 €. In tre mesi queste hanno dunque ottenuto nuovi finanziamenti con garanzia pubblica per oltre 50 milioni di euro (+ 51.439.429 €), equivalenti a una crescita percentuale del 16,8%.

 

TABELLA 1: OPERAZIONI DEL FGPMI IN FAVORE DELLE STARTUP INNOVATIVE
Status operazioni Operazioni % su tot Importo finanziato % su tot Importo garantito % su tot
Giunte a scadenza senza attivazione della garanzia  

152

 

6,6%

 

14.816.500

 

2,6%

 

11.192.000

 

2,5%

In regolare ammortamento 1.519 65,7% 339.606.438 60,2% 266.332.375 60,3%
Richiesta di attivazione della garanzia 9 0,4% 2.805.000 0,5% 2.238.400 0,5%
Ancora da perfezionare 246 10,6% 60.063.838 10,7% 47.289.870 10,7%
Non perfezionate 387 16,7% 146.589.227 26,0% 114.729.202 26,0%
Totale 2.313 100% 563.881.003 100% 441.781.847 100%
Prestiti erogati 1.680 72,6% 357.227.938 63,3% 279.762.775 63,3%
Prestiti non erogati 633 27,3% 206.653.065 36,7% 162.019.072 36,7%

 

Un’ulteriore distinzione concettuale che si rende necessaria per un’analisi completa dell’impatto dello strumento è quella tra garanzie concesse in via diretta sul prestito erogato dalla banca e le operazioni effettuate in controgaranzia, con l’intervento di un confidi o di un altro fondo di garanzia. Tra le 2.313 operazioni totali, se ne registrano 272 approvate dal Fondo in funzione di controgaranzia (11,8% del totale), di cui 29 nell’ultimo trimestre del 2016: le operazioni concluse positivamente sono 170 (10 nell’ultimo trimestre).

La durata media dei finanziamenti autorizzati è di 54,7 mesi; considerando solo le operazioni culminate in un prestito, tale durata scende a 52,2 mesi. È considerevole la quota di finanziamenti di durata inferiore ai 18 mesi: 25,9% (598 occorrenze), che sale al 27,4% per i prestiti effettivamente erogati (460).

Come menzionato in precedenza, l’ammontare medio dei finanziamenti approvati dal Fondo è di oltre 240mila euro (243.787 €). Si tratta però di un dato fortemente influenzato dalla presenza di numerose operazioni di grandi dimensioni che non hanno avuto esito positivo (la media delle operazioni non perfezionate è 378.784 €): considerando solo i prestiti perfezionati, la media è  poco superiore ai 210mila euro a prestito (212.636 €). Da notare, inoltre, come la media delle operazioni in controgaranzia (109.952 €, che scende a 104.976 € per i prestiti erogati) sia nettamente inferiore a quella rilevata per le operazioni attivate direttamente dagli istituti di credito (261.623 € autorizzati, 224.756 € perfezionati).

Con il consolidamento della misura e la maturazione dei prestiti correlati sarà possibile rendere l’analisi ancora più approfondita: un aspetto il cui esame necessita un monitoraggio nel medio- lungo periodo riguarda il tasso di sofferenza bancaria. A tre anni dalla prima operazione in favore di una startup innovativa, questo indicatore risulta infatti estremamente più basso rispetto  a quello fatto registrare dalle altre società di capitali di recente costituzione (0,4% contro 8,7%)2.

 

TABELLA 2: TASSO DI SOFFERENZA
Operazioni Importo finanziato Importo garantito
Startup innovative 0,4% 0,5% 0,5%
Totale startup

(imprese attive da non più di 3 anni)

 

8,7%

 

12,1%

 

9,4%

Totale FGPMI (società di capitali) 5,6% 6,7% 4,8%

 

Distribuzione territoriale

L’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI da parte delle startup innovative presenta evidenti squilibri sul piano della ripartizione territoriale: come è evidente dalla Tabella 3, l’afflusso finanziario facilitato varia notevolmente da regione a regione. Tale disomogeneità non può essere ricondotta soltanto al numero assoluto di startup innovative presenti in ciascuna regione: anche il rapporto tra le imprese iscritte alla sezione speciale del Registro e quelle, tra esse, che hanno utilizzato lo strumento, mostra significative variazioni a livello territoriale (v. Figura 1).

Si nota come le prime sei regioni in termini di importo complessivo dei finanziamenti occupino i primi sei posti anche per numero di operazioni avviate. Guardando ai valori medi, colpiscono i casi della Lombardia, che pur a fronte di un elevatissimo numero di operazioni – quasi doppio rispetto alla regione seconda in classifica, l’Emilia-Romagna – figura anche al terzo posto in termini di importo medio del prestito, e dell’Abruzzo, il cui importo medio dei finanziamenti è di gran lunga il più elevato a livello nazionale, pur attestandosi nella parte bassa della classifica (14° posto su 20) nella classifica delle regioni per numero di operazioni.

Di tenore opposto è il caso della Toscana, che, pur attestandosi al 10° posto per numero di operazioni, presenta un finanziamento medio fra i più bassi a livello nazionale, davanti alla sola Valle d’Aosta. Caratteristica distintiva della Toscana è il prevedere – unica in Italia – l’accesso al Fondo esclusivamente tramite controgaranzia: ne consegue che gran parte delle operazioni effettuate in questa modalità (72 tra le 272 registrate a livello nazionale; tra esse, 44 hanno avuto esito positivo) sono state eseguite in questa regione.

 

TABELLA 3: DISTRIBUZIONE REGIONALE DELLE OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO
Regione Importo totale (A) # (A) Operazioni (B) # (B) Media (B:A) # (B:A)
Lombardia 122.791.223 1 442 1 277.808 3
Emilia-Romagna 46.795.813 2 223 2 209.847 7
Veneto 35.595.947 3 177 3 201.107 9
Piemonte 24.900.421 4 153 4 162.748 13
Trentino-Alto Adige 19.394.000 5 98 5 197.898 10
Friuli-Venezia Giulia 18.321.640 6 98 6 186.956 11
Marche 16.746.725 7 72 9 232.593 5
Abruzzo 12.824.960 8 24 14 534.373 1
Lazio 12.316.583 9 96 7 128.298 18
Campania 11.902.500 10 88 8 135.256 17
Liguria 7.930.000 11 38 12 208.684 8
Toscana 6.451.180 12 44 10 146.618 16
Sicilia 4.876.500 13 39 11 125.038 19
Puglia 4.848.000 14 28 13 173.143 12
Umbria 3.578.500 15 22 15 162.659 14
Sardegna 3.551.400 16 16 16 221.963 6
Calabria 2.052.545 17 13 17 157.888 15
Basilicata 1.400.000 18 3 18 466.667 2
Molise 750.000 19 3 19 250.000 4
Valle d’Aosta 200.000 20 3 20 66.667 20
Italia 357.227.938 1.680 212.636

Come detto, le differenze nell’accesso al Fondo non sono spiegate soltanto dal diverso numero di startup innovative localizzate in un’area: in alcune regioni l’agevolazione è stata utilizzata da una quota di imprese molto più elevata rispetto alla media nazionale. In particolare, le startup innovative di Friuli Venezia-Giulia e Trentino-Alto Adige presentano un’incidenza nell’accesso al Fondo di Garanzia sensibilmente più elevata rispetto alla media nazionale: in queste due regioni il rapporto tra startup innovative beneficiarie di finanziamenti con intervento del Fondo e imprese iscritte alla sezione speciale del Registro al 31 dicembre 2016 supera il 30%, un valore di quasi 10 punti percentuali superiori alla terza regione in classifica, il Piemonte.

Di tenore opposto sono le indicazioni relative alle regioni del Centro e del Mezzogiorno. Spicca nuovamente il caso della Toscana, che, pur rappresentando una regione in cui la popolosità del fenomeno delle startup innovative è rilevante (7ª a livello nazionale), si trova in coda a questa classifica: il rapporto tra beneficiarie e tutte le iscritte non supera il 7,3%.

IL RUOLO DEGLI ISTITUTI DI CREDITO

In continuità con le precedenti edizioni, la distribuzione per tipologia di banca continua a  mostrare la prevalenza dei primi 5 grandi gruppi (tipologia A), che rappresentano oltre tre quarti delle operazioni e una quota ancora maggiore del totale dei finanziamenti erogati. Una performance non trascurabile viene fatta registrare anche dalle banche minori (E).

TABELLA 5: DISTRIBUZIONE PER TIPOLOGIA DI BANCA, PRESTITI EROGATI
Tipologia banca Operazioni verso SUI %

su tot

Importo finanziamenti erogati % su tot
A 1.267 75,4% 277.488.923 77,7%
B 104 6,2% 19.267.882 5,4%
D 53 3,2% 10.638.000 3,0%
E 256 15,2% 49.833.133 13,9%
Totale 1.680 100% 357.227.938 100%


GLI INCUBATORI CERTIFICATI

Si confermano 8 gli incubatori certificati che hanno ricevuto un finanziamento mediato dal FGPMI, per complessive 12 operazioni, cui se ne aggiunge un’altra ancora in corso di perfezionamento. Tutti i prestiti sono in fase di regolare ammortamento: gli incubatori tendono a richiedere finanziamenti di medio-lunga durata, con solo 3 operazioni di durata inferiore a 18 mesi.

TABELLA 4: OPERATIVITÀ DEL FGPMI IN FAVORE DEGLI INCUBATORI CERTIFICATI
Status operazioni Operazioni % su tot Importo finanziato % su tot Importo garantito % su tot
Giunte a scadenza senza attivazione della garanzia 0,00% 0 0,00% 0 0,00%
In regolare ammortamento 12 92,3% 11.490.000 93,1% 8.842.000 92,9%
Da perfezionare 1 7,7% 850.000 6,9% 680.000 7,1%
Non perfezionate 0 0,00% 0 0,00% 0 0,00%
Richiesta di attivazione della garanzia 0 0,00% 0 0,00% 0 0,00%
Totale 13 100% 12.340.000 100% 9.522.000 100%