Il “Rating di Legalità”

Negli ultimi anni si è assistito ad una crescita esponenziale di un’economia distorta imposta dalla criminalità organizzata. È sufficiente seguire le notizie di ogni giorno per venire a conoscenza di imprese coinvolte nei più svariati affari illeciti: appaltri truccati, corruzione, racket, associazione mafiosa ecc.

Queste imprese ottengono ingiustamente vantaggi a discapito delle imprese rispettose della legalità e delle istituzioni. Per questo motivo recentemente si è deciso di creare un nuovo strumento che possa finalmente premiare gli imprenditori onesti: il c.d. Rating di Legalità.

Il “Rating di Legalità” è stato introdotto con il decreto “Cresci Italia” (decreto legge 24.1.2012 n. 1 convertito con legge 24.3.2012 n.27) e ha trovato piena attuazione con l’approvazione del Regolamento attuativo in materia di rating di legalità dell’Antitrust (14.11.2012).

Ulteriori specificazioni sono state rilasciate in seguito anche dal DM 20.2.2014 n. 57 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Si tratta di uno strumento attraverso il quale l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) attribuisce un punteggio alle imprese che rispettano una serie di requisiti giuridici e qualitativi. Lo scopo è di valorizzare i comportamenti delle imprese virtuose che dimostrano di rispettare standard elevati di sicurezza e legalità e offrono garanzia di trasparenza e correttezza nell’agire economico.

Va dunque distinto dal normale rating, che identifica invece un giudizio che viene espresso da un soggetto esterno e indipendente – l’agenzia di rating – sulle capacità di una società di pagare o meno i propri debiti.

Beneficiari

Il “Rating di Legalità” può essere richiesto da tutte le imprese in qualsiasi forma costituite operative in Italia che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta di rating e che siano iscritte al Registro delle imprese da almeno due anni.

Durata

Una volta rilasciato, il rating ha una durata di due anni a partire dalla data di rilascio ed è rinnovabile su richiesta. In caso di perdita di uno dei requisiti base necessari, l’Autorità ne dispone la revoca, mentre in caso di perdita di requisiti non di base il punteggio può essere abbassato.

Vantaggi

Il regolamento sul “Rating di Legalità” prevede agevolazioni economiche premianti per le imprese virtuose, che vadano a compensare i costi prodotti dalla presenza nei mercati dalle organizzazioni criminali, dalle pratiche di concorrenza sleale e dai racket. Questi benefici si concretizzano in semplificazioni in sede di concessione di finanziamenti pubblici (preferenza in graduatoria, attribuzione di punteggio aggiuntivo e riserva di quota delle risorse finanziarie allocate) e un più facile accesso al credito bancario. Gli istituti di credito che omettono di tener conto del rating attribuito in sede di concessione dei finanziamenti alle imprese sono obbligati a trasmettere alla Banca d’Italia una dettagliata relazione sulle ragioni della decisione assunta.

La premialità a favore delle imprese dotate di rating nei bandi per finanziamenti pubblici non è una facoltà, ma un tassativo obbligo per le amministrazioni.

Punteggio di rating

Il meccanismo del rating funziona in modo molto simile ad una pagella: l’AGCM attribuisce un punteggio che va da una stelletta (punteggio minimo) fino a tre (punteggio massimo).

Per ottenere una “stelletta”:

  1. iI titolare dell’azienda (o i soci, i rappresentanti e i dirigenti apicali se si tratta di un’impresa collettiva) non deve avere precedenti penali per i reati di cui al decreto legislativo n. 231/2001 (reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione) e per i principali delitti contro la pubblica amministrazione nonché per reati tributari;
  2. nei confronti di tali soggetti non deve essere stata iniziata l’azione penale per reati di stampo mafioso;
  3. l’impresa, non deve aver commesso illeciti amministrativi dipendenti dai reati contenuti nel decreto legislativo n. 231/2001 e non deve essere stata condannata nel biennio precedente per illeciti antitrust gravi, per mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per violazioni degli obblighi retributivi, contributivi, assicurativi e fiscali nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori e per violazione delle norme in materia di tutela del consumatore;
  4. l’impresa deve effettuare pagamenti e transazioni finanziarie oltre i mille euro esclusivamente con strumenti tracciabili.

 

Il punteggio base potrà essere aumentato di un + per ciascuna delle seguenti condizioni rispettate dall’impresa:

  1. rispettare i contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e da Confindustria, delle linee guida che ne costituiscono attuazione, del Protocollo sottoscritto dal Ministero dell’Interno e dalla Lega delle Cooperative, e a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria;
  2. utilizzare sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge;
  3. adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa o un modello organizzativo, ai sensi del decreto legislativo 231/2001;
  4. adottare processi per garantire forme di Corporate Social Responsibility;
  5. essere iscritti in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa (white list);
  6. avere aderito a Codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria; aver adottato modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione.

il conseguimento di tre segni + comporterà l’attribuzione di una stella aggiuntiva, fino al conseguimento di un punteggio totale massimo di tre stelle.

Modalità di richiesta

Il possesso dei requisiti descritti precedentemente viene attestato mediante autocertificazione del legale rappresentante dell’impresa attraverso la compilazione di uno specifico formulario pubblicato sul sito dell’ ACGM.

L’autorità garante, su proposta della Direzione competente, delibera l’attribuzione del rating entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta.

In caso di incompletezza dell’istanza presentata, l’autorità ne informa l’azienda entro quindici giorni chiedendo all’impresa di integrare le informazioni e i documenti rilevanti ai fini del rilascio del rating.

Una volta riconosciuto il rating, l’autorità inserisce l’impresa nell’elenco ufficiale che si può visionare sul sito http://www.agcm.it/rating-di-legalita/soggetti-abilitati.html.

 

Il “Rating di Legalità” è uno strumento importante e valido che premia chi rispetta la legge. Tuttavia presenta alcune problematiche rilevanti, tra cui il metodo di richiesta – l’autocertificazione – che permette di completare la pratica in tempi relativamente rapidi, ma si presta ad alcune criticità. Alcune dichiarazioni di base hanno radici oggettive e sono verificabili dall’Autorità, ma alcune se rilasciate con leggerezza e senza il supporto di appositi esperti in governance e CSR, sono passibili di essere giudicate false e potrebbero essere contestate in presenza di ispezioni fiscali o altre forme di controllo che dovessero accertare l’inesistenza o l’inadeguatezza dei sistemi dichiarati. Ciò può provocare gravi conseguenze legali e reputazionali per l’impresa (decadenza dal rating e procedimento penale per falsa dichiarazione).