La quarta rivoluzione industriale

PIANO NAZIONALE INDUSTRIA 4.0

L’Italia è un grande Paese industriale, il secondo in Europa per valore aggiunto manifatturiero e uno tra i principali al mondo. Le imprese industriali italiane rappresentano il motore del cambiamento e dello sviluppo economico per la loro capacità di produrre innovazione, stimolare il nostro export , alimentare l’indotto e le attività dei servizi, contribuire alla creazione di occupazione e ricchezza, alla stabilità economico-finanziaria e alla coesione sociale.

Con l’avvento della cosiddetta quarta rivoluzione industriale, il comparto industriale sta vivendo una profonda trasformazione. Le tecnologie abilitanti il paradigma 4.0 sono sintetizzabili in tre ambiti:

  1. 1. Disponibilità di dati digitali e analitica dei Big data: l’elaborazione e analisi dei big data a costi sempre più bassi permette decisioni e previsioni migliori su produzione e consumi basate anche sull’utilizzo di strumenti di virtualizzazione del processo produttivo, prototipazione rapida e intelligenza artificiale;
  2. 2. Robotica e automazione avanzata: nuove possibilità di interazione complessa uomo-macchina permettono una riduzione degli errori, dei tempi e dei costi e un miglioramento della sicurezza dei processi;
  3. Connettività spinta: l’intera catena del valore è interconnessa attraverso dispositivi e sensoristica intelligente utilizzando reti di connessione di nuova generazione;

Le ricadute in termini di recupero di produttività possono essere significative restituendo competitività a settori produttivi e nicchie manifatturiere che diversamente avrebbero serie difficoltà nel competere con sistemi a basso costo del lavoro, consentendo persino fenomeni di re-shoring di produzioni un tempo delocalizzate.

L’innovazione 4.0 sta nel saper combinare diverse tecnologie in modo da creare un sistema integrato in cui macchine, persone e sistemi informativi collaborano.

I vantaggi più evidenti della quarta rivoluzione industriale possono sintetizzarsi in una maggiore:

  • Flessibilità attraverso produzione di piccoli lotti ai costi della grande scala con importanti ricadute in termini di customizzazione;
  • Velocità dalla fase di prototipazione alla produzione in serie, attraverso tecnologie innovative che riducono i tempi di set up e accelerano i tempi di go-to-market;
  • Produttività attraverso l’aumento della dinamica dei processi e una maggiore flessibilità operativa e di riconfigurazione dei sistemi;
  • Integrazione delle filiere e catene di fornitura e subfornitura attraverso miglioramenti nei sistemi di approvvigionamento e nella logistica, più efficiente gestione del magazzino e degli ordini, ottimizzazione dei rapporti coni fornitori;
  • Sicurezza attraverso una migliore interazione e agilità di interfaccia uomo-macchina;
  • Sostenibilità attraverso una riduzione dei consumi energetici e dell’uso di materie prime e delle emissioni;
  • Innovazione di prodotto grazie alle nuove tecnologie digitali che rendono possibile rivisitare molti prodotti e rivedere i modelli di servizio e di approccio al mercato.

 

Il Piano Nazionale Industria 4.0, volto a sostenere il processo di trasformazione delle imprese italiane che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale:

  • fa leva sulla vocazione manifatturiera dell’Italia e, nello specifico, sulla presenza di numerosi costruttori di beni strumentali che realizzano macchine e sistemi 0 molto avanzati, destinati al mercato sia interno che estero;
  • È compatibile con le peculiarità del sistema produttivo italiano, basato sulle PMI con ampia diversificazione nelle specializzazioni produttive e con un limitato numero di capi filiera industriali e system integrator ICT in grado di coordinare il processo evolutivo in chiave 4.0 delle catene di fornitura e sub-fornitura;
  • valorizza la propensione storica dei produttori italiani a fornire soluzioni personalizzate e dotate di una notevole componente di valori intangibili di know-how;
  • opera in una logica di neutralità tecnologica e settoriale lavorando all’integrazione delle molteplici tecnologie oggi disponibili per attivare e governare la trasformazione 4.0.

 

Direttrici strategiche d’intervento

Il Piano presentato dal Governo si compone di due direttrici chiave:

Investimenti innovativi

Si pone l’obiettivo di incentivare  e sostenere:

  1. a) Gli investimenti privati nel rinnovo del “parco macchine” all’interno delle imprese ( attraverso la misura del super ammortamento);
  2. b) Gli investimenti a maggior contenuto trasformativo utilizzando le tecnologie digitali e l’utilizzo di una serie di beni strumentali in chiave 4.0 ( attraverso la misura dell’iper ammortamento);
  3. c) La spesa delle nostre imprese in R&S;
  4. d) La finanza d’impresa a supporto degli investimenti in chiave 4.0

Competenze

Prevede la diffusione di una cultura 4.0 lungo l’intero ciclo formativo, dalla scuola all’università, dagli istituti tecnici superiori ai corsi di dottorato. In questa direzione va vista la nascita di pochi e selezionati Competence Center nazionali su ambiti tecnologici specifici e complementari, con il forte coinvolgimento di poli universitari di eccellenza e dei grandi player privati.

La buona riuscita del piano è inoltre legata alla disponibilità di adeguate infrastrutture di rete: è prevista un’accelerazione del Piano Banda Ultra Larga soprattutto nelle cosiddette aree grigie.

Super ammortamento – Proroga

Introdotto con la legge 28 dicembre 2015, dà la possibilità all’imprenditore e al lavoratore autonomo di maggiorare il costo di acquisizione -per gli acquisti di beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2016- del 40% ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing.

L’operatività del super ammortamento è stata estesa  alla medesima tipologia di investimento effettuato entro il 31 dicembre 2017, ovvero entro il 30 giugno 2018 al ricorrere di determinati requisiti.

Soggetti interessati

Soggetti titolari di reddito d’impresa e soggetti esercenti arti e professioni.

Investimenti

  • Beni materiali strumentali nuovi acquistati da terzi in proprietà o in leasing; in quest’ultimo caso la maggiorazione spetta solo all’utilizzatore, e non anche al concedente. L’agevolazione non viene meno nell’ipotesi di sale e lease back del bene per cui si è fruito del beneficio.
  • Il beneficio spetta anche per la realizzazione degli stessi in economia o mediante contratto di appalto.
  • Possono accedere all’agevolazione, con riferimento alle spese sostenute per migliorie su beni non di proprietà dell’impresa, quelle ascrivibili alla voce “ immobilizzazioni materiali” se si estrinsecano in beni che hanno una loro individualità ed autonoma funzionalità che al termine del periodo di locazione o di comodato, possono essere rimosse dall’utilizzatore e possono avere una possibilità di utilizzo a prescindere dal bene a cui accedono.

La proroga del super ammortamento non opera per:

1) i veicoli che non sono utilizzati esclusivamente come beni strumentali o adibiti a uso pubblico, per i quali è prevista una deducibilità limitata dei costi e un limite massimo alla rilevanza del costo di acquisizione;

2) i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta, per i quali è prevista una deducibilità limitata dei costi;

Relativamente ai mezzi di trasporto a motore acquistati a partire dal gennaio 2017, il super ammortamento opera quindi solo per i veicoli:

  • per i quali è prevista una deducibilità integrale dei costi;
  • adibiti ad uso pubblico (es. taxi);
  • utilizzati esclusivamente come beni strumentali – quei beni senza i quali l’attività d’impresa stessa non può essere esercitata.

Resta ferma l’applicazione della disposizione della legge di stabilità 2016 che esclude dall’ambito applicativo dell’agevolazione:

  • Beni materiali strumentali per il quale il decreto del Ministro delle finanze stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
  • Fabbricati e costruzioni;
  • I particolari beni di cui all’allegato n.3 annesso alla legge di stabilità stessa.

 

Ambito temporale

La proroga al super ammortamento opera in relazione agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2017, ovvero il 30 giugno 2018 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017:

  • il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione;
  • Nel caso di beni in leasing, sia sottoscritto da entrambe le parti il relativo contratto di leasing e avvenuto il pagamento di un maxicanone in misura almeno pari al 20% della quota capitale complessivamente dovuta al locatore;
  • Nel caso di beni realizzati mediante contratto di appalto, il relativo contratto di appalto risulti sottoscritto da entrambe le parti e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo complessivo previsto nel contratto;
  • Nel caso di beni realizzati in economia, risultino sostenuti costi pari al 20% dei costi complessivamente sostenuti nel periodo 1 gennaio 2017- 30 giugno 2018.

Rileva come momento di effettuazione :

  • Beni mobili : data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale, senza tener conto delle clausole di riserva della proprietà;
  • Beni con contratti di leasing: momento in cui il bene viene consegnato, ossia entra nella disponibilità del locatario- diviene rilevante la dichiarazione di esito positivo del collaudo da parte dello stesso locatario;
  • Beni realizzati in economia: rilevano i costi imputabili all’investimento sostenuti nel periodo agevolato, avuto riguardo ai criteri di competenza. La maggiorazione spetta anche per i beni realizzati in economia, i cui lavori sono iniziati nel corso del periodo agevolato, ovvero iniziati/sospesi in esercizi precedenti al predetto periodo, ma limitatamente ai costi sostenuti in tale arco temporale. Se realizzati mediante contratto di appalto, i relativi costi si considerano sostenuti dal committente alla data di ultimazione della prestazione ovvero, in caso di SAL ,alla data in cui l’opera o porzione di essa, risulta verificata ed accettata dal committente; in quest’ultima ipotesi, sono agevolabili i corrispettivi liquidati nel periodo agevolato in base allo SAL.

Esempio 1

Un’impresa presenta la seguente situazione:

-costi sostenuti nel 2017 per la realizzazione in economia del bene X pari a 700

-costi sostenuti nel 2018 per la realizzazione in economia del bene X pari a 1300 (di cui 300 nel periodo 1°gennaio-30 giugno);

-entrata in funzione del bene X nel 2019.

I costi sostenuti dall’impresa nel periodo che va dal 1°gennaio 2017 al 30 giugno 2018 sono pari a 1000; pertanto per accedere all’estensione temporale prevista dal comma 8, è necessario che entro il 31 dicembre 2017 siano stati sostenuti costi pari a 200 (20% di 1000).

Poiché i costi sostenuti fino al 31 dicembre 2017 sono pari a 700 (e quindi superiori al limite di 200), per l’investimento in questione l’impresa potrà beneficiare dell’estensione temporale al 30 giugno 2018.

In definitiva, risulteranno agevolabili, oltre ai costi sostenuti nel 2017 (700), anche i costi sostenuti nel periodo 1°gennaio 2018 – 30 giugno 2018 (300) e, di conseguenza, dal 2019 il bene X potrà fruire di un super ammortamento calcolato su un importo di 1000.

Esempio 2

Si supponga di avere un’impresa che presenta la seguente situazione:

-costi sostenuti nel 2017 per la realizzazione in economia del bene Y pari a 100;

-costi sostenuti nel 2018 per la realizzazione in economia del bene Y pari a 850 (di cui 500 nel periodo 1°gennaio-30 giugno);

-entrata in funzione del bene Y nel 2019.

I costi sostenuti dall’impresa nel periodo che va dal 1° gennaio 2017 al 30 giugno 2018 sono pari a 600 (100 + 500); pertanto, per accedere all’estensione temporale prevista dal comma 8, è necessario che entro il 31 dicembre 2017 siano stati sostenuti costi pari a 120 (20% di 600).

Poiché i costi sostenuti fino al 31 dicembre 2017 sono pari a 100 (e quindi inferiore al limite di 120), per l’investimento in questione l’impresa non potrà beneficiare dell’estensione temporale al 30 giugno 2018.

In definitiva, risulteranno agevolabili solo i costi sostenuti nel 2017 (100) e non anche i costi sostenuti nel periodo 1° gennaio 2018 – 30 giugno 2018 (500) e di conseguenza, dal 2019 il bene Y potrà fruire di un super ammortamento calcolato su un importo di 100.

Modalità di fruizione

La maggiorazione del 40% del costo di acquisizione del bene, che determina un aumento della quota di ammortamento fiscalmente deducibile si concretizza in una deduzione che opera in via extracontabile e che va fruita:

  • Per l’ammortamento dei beni di cui agli articoli 102 e 54 del TUIR, in base ai coefficienti ministeriali ridotti alla metà per il primo esercizio per i soggetti titolari di reddito d’impresa. Per i beni il cui costo unitario non è superiore a 516,46, è consentita sia ai soggetti titolari di reddito d’impresa, sia agli esercenti di arti e professioni, la deduzione integrale delle spese di acquisizione nell’esercizio in cui sono state sostenute.
  • Per il leasing, in un periodo almeno pari alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito. La maggiorazione del 40% spetta non per l’intero canone di leasing, ma solo per la quota capitale.

Qualora in un periodo d’imposta si fruisca dell’agevolazione in misura inferiore al limite massimo consentito, il differenziale non potrà essere recuperato in alcun modo nei periodo d’imposta successivi, ma solo ricorrendo agli ordinari strumenti che consentono la rettifica a favore del reddito imponibile per il periodo d’imposta di competenza.

Il costo del bene agevolabile è assunto al lordo di eventuali contributi in conto impianti.

Per i beni adibiti promiscuamente all’esercizio dell’impresa, dell’arte e professione e all’uso personale del contribuente, la maggiorazione del 40% non rileverà in misura piena, ma nella misura del 50%.

Cessione prima della completa fruizione dell’agevolazione:  nell’esercizio di cessione, la maggiorazione sarà determinata secondo il criterio pro rata temporis; le quote di maggiorazione non dedotte non potranno più essere utilizzate, né dal soggetto cedente, né dal soggetto cessionario. Le quote di maggiorazione dedotte non saranno oggetto di “restituzione” da parte del soggetto cedente.

Esempio 3

Si ipotizzi il seguente caso.

Il 1° luglio 2017 viene consegnato ad una impresa un bene acquistato in proprietà per un costo pari ad euro 10000.

Per il bene è previsto un coefficiente di ammortamento civilistico e fiscale del 20%.

Il bene, che entra immediatamente in funzione, può usufruire della maggiorazione del 40% del costo di acquisizione che, quindi, ai soli fini della determinazione delle quote di ammortamento, sarà pari ad euro 4000 (40% di 10000), corrispondente ad una quota di ammortamento “aggiuntiva” annua pari ad euro 800 (20% di 4000).

Pertanto, l’ammontare complessivo dedotto civilisticamente sarà pari ad euro 10000, mentre l’ammontare complessivo dedotto fiscalmente sarà pari ad euro 14000, di cui:

-euro 10000 dedotti per derivazione attraverso l’imputazione al conto economico;

-euro 4000 dedotti extracontabilmente attraverso variazioni in diminuzione in dichiarazione.

Nell’ipotesi in cui, invece, nel 2019 l’impresa decida di dedurre un “surplus” di euro 600 (anziché 800), l’ammontare complessivamente dedotto in via extracontabile sarà pari ad euro 3800 (anziché 4000) in quanto, come già affermato in precedenza, il differenziale tra l’importo massimo deducibile (800) e l’importo effettivamente dedotto (600), pari a 200, non potrà essere recuperato in alcun modo nei periodi d’imposta successivi, ma potrà essere recuperato solo facendo ricorso agli ordinari strumenti messi a disposizione dall’ordinamento che consentono la rettifica a favore del reddito imponibile per il periodo d’imposta di competenza (2019).

Esempio 4: cessione del bene

Si ipotizzi il seguente caso.

Il 1° luglio 2017 viene consegnato ad una impresa un bene acquistato in proprietà per un costo pari ad euro 10000.

Per il bene è previsto un coefficiente di ammortamento civilistico e fiscale del 20%.

Il bene, che entra immediatamente in funzione, può usufruire della maggiorazione del 40% del costo di acquisizione che, quindi, ai soli fini della determinazione delle quote di ammortamento, sarà pari ad euro 4000 ( 40% di 10000), corrispondente ad una quota di ammortamento “aggiuntiva” annua pari ad euro 800 (20% di 4000).

Il 1° luglio 2020 il bene viene ceduto per un corrispettivo di euro 4500.

Pertanto, al 1° luglio 2020 l’ammontare complessivo dedotto civlisticamente sarà pari ad euro 6000, mentre l’ammontare complessivo dedotto fiscalmente sarà pari ad euro 8400, di cui:

-euro 6000 dedotti per derivazione attraverso l’imputazione al conto economico;

-euro 2400 dedotti extracontabilmente  attraverso variazioni in diminuzione in dichiarazione.

Il costo non ammortizzato rilevante ai fini del calcolo della plusvalenza sarà pari ad euro 4000 (10000-6000) e non ad euro 1600 (10000-8400). Ciò in quanto la maggiorazione rileva “con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento” e, pertanto, l’importo di euro 2400 dedotto come maggior costo di acquisizione non incide sul calcolo della plusvalenza.

Pertanto, la plusvalenza fiscalmente rilevante nel caso di specie sarà pari ad euro 500 (4500-4000).

Esempio 5

Si ipotizzi il seguente caso.

Una impresa stipula un contratto di leasing avente le seguenti caratteristiche:

-decorrenza: 1° gennaio 2017

-durata: 2 anni, pari alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito dal DM (25%, pari a 4 anni);

-canone di leasing complessivo: euro 11000, di cui quota capitale euro 9000 e quota interessi 2000;

-prezzo di riscatto ( 1° gennaio 2019): euro 1000.

Il bene può usufruire della maggiorazione del 40% della quota capitale del canone complessivo che, quindi, sarà pari ad euro 3600 ( 40% di 9000), corrispondente ad un canone “aggiuntivo” annuo pari ad euro 1800 (3600/2).

Pertanto, l’ammontare complessivo della quota capitale dedotto civilisticamente (in 2 esercizi) sarà pari ad euro 9000, mentre l’ammontare complessivo dedotto fiscalmente sarà pari ad euro 12600, di cui:

-euro 9000 dedotti per derivazione (in 2 esercizi) attraverso l’imputazione al conto economico;

-euro 3600 dedotti extracontabilmente (in 2 esercizi) attraverso variazioni in diminuzione in dichiarazione.

Al momento del riscatto, il contribuente potrà iniziare a dedurre le quote di ammortamento del bene ( su un importo di 1000 euro) e le quote della relativa maggiorazione (pari ad euro 400, ossia il 40% di 1000).

Esempio 6

Si ipotizzi il seguente caso.

Il 1° luglio 2017 viene consegnata ad una impresa un’autovettura acquistata in proprietà per un costo pari ad euro 20000. L’autovettura entra subito in funzione e viene utilizzata esclusivamente come bene strumentale.

Il coefficiente di ammortamento civilistico e fiscale è pari al 25%.

Il bene può usufruire della maggiorazione del 40% del costo di acquisizione che, quindi ai soli fini della determinazione delle quote di ammortamento sarà pari ad euro 8000 (40% di 20000).

Esempio 7

Si ipotizzi il seguente caso.

Il 1° gennaio 2017 viene consegnato ad una impresa un bene acquistato in proprietà per un costo pari ad euro 500.

Il bene, che entra immediatamente in funzione, può usufruire della maggiorazione del 40% del costo di acquisizione che, quindi, ai soli fini della determinazione delle quote di ammortamento, sarà pari ad euro 200 (40% di 500).

In tale ipotesi, il costo del bene non sarà ammortizzato secondo i coefficienti tabellari previsti dal DM, ma sarà dedotto integralmente nel periodo d’imposta 2017, anche se il costo di acquisizione, comprensivo della maggiorazione del 40%, è pari ad euro 700 e, quindi, superiore al limite di euro 516,46.

Rafforzamento della maggiorazione – Iper ammortamento

Iper ammortamento: maggiorazione del 150%, ai soli fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing, del costo di acquisizione di beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”.

Soggetti interessati

Soltanto soggetti titolari di reddito d’impresa.

Investimenti

I beni agevolabili, elencati nell’allegato A annesso alla legge di bilancio 2017, sono raggruppabili in tre categorie:

1) Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;

2) Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;

3) Dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “ 4.0”.

Anche ai fini dell’iper ammortamento vale l’esclusione di:

  • Beni strumentali per i quali il decreto del Ministro delle finanze stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
  • Fabbricati e costruzioni;
  • I particolari beni di cui all’allegato n.3 annesso alla legge di stabilità stessa.

Ambito temporale

Il termine ultimo per l’effettuazione dell’investimento è il 31 dicembre 2017, ovvero il 30 giugno 2018 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Si rimanda ai chiarimenti forniti in tema di proroga del super ammortamento in caso di leasing, appalto e beni materiali realizzati in economia.

-Maggiorazione del 40% per i beni immateriali

Ai soggetti che beneficiano dell’iperammortamento, è riconosciuta una maggiorazione del 40% sul costo di acquisizione di alcuni beni immateriali strumentali ( software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni), esclusi dal beneficio del super ammortamento, ai soli fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing dei beni immateriali.

Soggetti interessati

il beneficio è riconosciuto ai Soggetti che beneficiano della maggiorazione del 150%. Pertanto, il bene immateriale non deve necessariamente riguardare il bene materiale che fruisce dell’iper ammortamento.

Investimenti

Beni immateriali, elencati nell’allegato B, connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”.

Qualora il software sia integrato in un bene materiale dell’allegato A e venga acquistato unitamente ad esso, non si deve operare una distinzione tra componente materiale e quella immateriale dell’acquisto e il bene immateriale deve considerarsi agevolabile con l’iperammortamento del 150%.

Ambito temporale

Come per l’iper ammortamento, il termine ultimo per l’effettuazione dell’investimento  è il 31 dicembre 2017, ovvero il 30 giugno 2018 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Si rimanda ai chiarimenti forniti in tema di proroga del super ammortamento in caso di leasing, appalto e beni immateriali realizzati in economia.

Requisiti per la fruizione dell’iper ammortamento e della maggiorazione del 40% sui beni immateriali

Interconnessione

L’impresa è tenuta a produrre :

  • Per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione non superiore a 500mila euro, una dichiarazione resa dal legale rappresentante;
  • Per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500mila euro, una perizia tecnica giurata;

Attestanti che il bene possiede le caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A  o all’allegato B ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

La dichiarazione del legale rappresentante o l’eventuale perizia, devono essere acquistate dall’impresa entro il periodo d’imposta in cui il bene entra in funzione, ovvero, se successivo, entro il periodo d’imposta in cui il bene è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o della reta di fornitura.

È ammessa la possibilità di produrre in due fasi separate l’attestazione di conformità/eventuale perizia: la prima sulla verifica dei requisiti tecnici del bene e la seconda a buon esito dell’avvenuta interconnessione. In questo caso, l’agevolazione dell’iper ammortamento sarà fruita solo a decorrere del periodo d’imposta in cui si realizza il requisito dell’interconnessione. Nel caso in cui il bene entri comunque in funzione, l’impresa può godere della maggiorazione relativa al super ammortamento fino all’esercizio precedente in cui si realizza l’interconnessione.

Modalità di fruizione del beneficio

la maggiorazione si concretizza in una deduzione che opera in via extracontabile e che va fruita:

  • per quanto riguarda l’iperammortamento i) relativamente ai beni acquisiti in proprietà, in base ai coefficienti stabiliti dal ministero ii) relativamente ai beni acquisiti in leasing, in un periodo almeno pari alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito dal ministero;
  • per quanto riguarda la maggiorazione relativa ai beni immateriali, in misura non superiore al 50% del costo.

Qualora in un periodo d’imposta si fruisca dell’agevolazione in misura inferiore al limite massimo consentito, il differenziale non dedotto non potrà essere recuperato in alcun modo nei periodi d’imposta successivi, salvo il caso in cui l’interconnessione avvenga in un esercizio successivo a quello di entrata in funzione del bene.

L’iper ammortamento non può cumularsi con il super ammortamento.

Ferme le soluzioni interpretative in tema di cessione del bene prima della completa fruizione dell’agevolazione e di irrilevanza della maggiorazione ai fini del calcolo della plusvalenza/minusvalenza derivante dalla cessione del bene.

 BENI MATERIALI DELL’ALLEGATO A

Rilevano tre momenti temporali, periodo d’imposta:

1) di effettuazione dell’investimento;

2) di entrata in funzione;

3) di interconnessione.

Il momento di entrata in funzione del bene determina la possibilità di fruire del super ammortamento, l’interconnessione è indispensabile ai fini della fruizione dell’iper ammortamento.

In relazione all’iper ammortamento, Il momento 1) determina la spettanza del beneficio, il momento 2) dà possibilità di iniziare a godere dell’beneficio a condizione che nello stesso periodo d’imposta avvenga anche l’interconnessione del bene; nel caso in cui l’interconnessione sia effettuata in un periodo d’imposta successivo a quello di entrata in funzione del bene, la fruizione dell’iperammortamento potrà iniziare solo da tale periodo d’imposta successivo. A tale ultimo riguardo, il bene può temporaneamente godere del beneficio del super ammortamento e al fine di evitare una duplicazione dei benefici, l’ammontare della maggiorazione relativa all’iper ammortamento fruibile a partire dal periodo d’imposta di interconnessione dovrà essere nettizzato di quanto già fruito a titolo di (temporaneo) super ammortamento.

Esempio 8

si ipotizzi il seguente caso.

Costo di acquisizione: 10.000

Maggiorazione complessiva iper ammortamento: 15.000

Coefficiente di ammortamento DM: 20%

Periodo d’imposta di effettuazione dell’investimento: 2017

Periodo d’imposta di entrata in funzione: 2017

Periodo d’imposta di interconnessione: 2017.

L’ammontare complessivo dedotto civilisticamente sarà pari ad euro 10.000, mentre l’ammontare complessivo dedotto fiscalmente, a fronte di un costo di acquisizione di euro 10.000, sarà pari ad euro 25.000, di cui:

-euro 10.000 dedotti per derivazione attraverso l’imputazione al conto economico;

-euro 15.000 dedotti extracontabilmente attraverso variazioni in diminuzione in dichiarazione.

Esempio 9

Si ipotizzi il seguente caso.

Costo di acquisizione: 10.000

Maggiorazione complessiva SUPER ammortamento: 4.000

Maggiorazione complessiva IPER ammortamento: 15.000

Coefficiente di ammortamento DM: 20%

Periodo d’imposta di effettuazione dell’investimento: 2017

Periodo d’imposta di entrata in funzione: 2017

Periodo d’imposta di interconnessione: 2018.

L’ammontare complessivo dedotto civilisticamente sarà pari ad euro 10.000, mentre l’ammontare complessivo dedotto fiscalmente, a fronte di un costo di acquisizione di euro 10.000, sarà pari ad euro 25.000, di cui:

-euro 10.000 dedotti per derivazione attraverso l’imputazione al conto economico;

-euro 400 dedotti extracontabilmente attraverso variazioni in diminuzione in dichiarazione a titolo di super ammortamento nel periodo d’imposta di entrata in funzione del bene;

-euro 14.600 dedotti extracontabilmente attraverso variazioni in diminuzione in dichiarazione a titolo di iper ammortamento a decorrere dal periodo d’imposta di interconnessione.

In sintesi, la quota annua di iper ammortamento sarà calcolata applicando il coefficiente di ammortamento fiscale (20%) ad un importo pari alla maggiorazione complessiva relativa all’iper ammortamento (euro 15.000) decurtata della quota di maggiorazione fruita a titolo di super ammortamento (euro 400). La quota annua di iper ammortamento, quindi, sarà pari ad euro 2920 (15.000-400) x 20%.

Esempio 10

Si ipotizzi il seguente caso.

Costo di acquisizione: 10.000

Maggiorazione complessiva beni immateriali: 4.000

Coefficiente di ammortamento: 50%

Periodo d’imposta di effettuazione dell’investimento: 2017

Periodo d’imposta di interconnessione: 2017

Periodo d’imposta di inizio fruizione dell’iper ammortamento relativamente ad un bene dell’allegato A: 2017.

Pertanto, l’ammontare complessivo dedotto civilisticamente sarà pari ad euro 10.000, mentre l’ammontare complessivo dedotto fiscalmente , a fronte di un costo di acquisizione di euro 10.000, sarà pari ad euro 14.000, di cui:

-euro 10.000 dedotti per derivazione attraverso l’imputazione al conto economico;

-euro 4.000 dedotti extracontabilmente attraverso variazioni in diminuzione in dichiarazione.

BENI IMMATERIALI DELL’ALLEGATO B

L’agevolazione per i beni in questione è subordinata:

1) all’effettuazione dell’investimento;

2) all’interconnessione;

3) alla fruizione dell’iper ammortamento per uno dei beni dell’allegato A.

IMPIANTI FOTOVOLTAICI ED EOLICI

– Ai costi relativi alla componente immobiliare delle centrali fotovoltaiche ed eoliche è applicabile l’aliquota di ammortamento fiscale del 4%;

– Ai costi relativi alla componente impiantistica delle centrali fotovoltaiche ed eoliche è applicabile l’aliquota di ammortamento fiscale del 9%.

I contribuenti potranno fruire del super ammortamento, qualora ve ne siano i presupposti, solo sulle componenti impiantistiche delle centrali fotovoltaiche ed eoliche in quanto non rientrano nell’ipotesi di esclusione relativa a investimenti in fabbricati e costruzioni o in beni materiali strumentali che hanno coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%.

Allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0»

Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti:

  • macchine utensili per asportazione,
  • macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici,
  • macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime,
  • macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali,
  • macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura,
  • macchine per il confezionamento e l’imballaggio,
  • macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico),
  • robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot,
  • macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici,
  • macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale,
  • macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, Pag. 104 di 110 dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici),
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.

Tutte le macchine sopra citate devono essere dotate delle seguenti caratteristiche:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller),
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program,
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo,
  • interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive,
  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre tutte le macchine sopra citate devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto,
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo,
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Costituiscono inoltre beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” i seguenti: Pag. 105 di 110

  • dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti.

Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità:

  • sistemi di misura a coordinate e no (a contatto, non a contatto, multi-sensore o basati su tomografia computerizzata tridimensionale) e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale (dalla larga scala alla scala micro-metrica o nano-metrica) al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica,
  • altri sistemi di monitoraggio in process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica,
  • sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali (ad esempio macchine di prova materiali, macchine per il collaudo dei prodotti realizzati, sistemi per prove o collaudi non distruttivi, tomografia) in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro (ad esempio caratteristiche meccaniche) o micro (ad esempio porosità, inclusioni) e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale,
  • dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive, Pag. 106 di 110
  • sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti (ad esempio RFID – Radio Frequency Identification),
  • sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine (ad esempio forze, coppia e potenza di lavorazione; usura tridimensionale degli utensili a bordo macchina; stato di componenti o sotto-insiemi delle macchine) e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud,
  • strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi,
  • componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni,
  • filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti. Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «4.0»:
  • banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori (ad esempio caratteristiche biometriche, età, presenza di disabilità), Pag. 107 di 110
  • sistemi per il sollevamento/traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature in grado di agevolare in maniera intelligente/robotizzata/interattiva il compito dell’operatore,
  • dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality,
  • interfacce uomo-macchina (HMI) intelligenti che coadiuvano l’operatore a fini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica.

Allegato B annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232

Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0»

Software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche (funzionali e di impatto ambientale) e/o l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto (sistemi EDM, PDM, PLM, Big Data Analytics), software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione e la riprogettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni, software, sistemi, piattaforme e applicazioni di supporto alle decisioni in grado di interpretare dati analizzati dal campo e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualità del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione (quali ad esempio sistemi di comunicazione intra-fabbrica, bus di campo/fieldbus, sistemi SCADA, sistemi MES, sistemi CMMS, soluzioni innovative con caratteristiche riconducibili ai paradigmi dell’IoT e/o del cloud computing), software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud, Pag. 109 di 110 software, sistemi, piattaforme e applicazioni di realtà virtuale per lo studio realistico di componenti e operazioni (ad esempio di assemblaggio), sia in contesti immersivi o solo visuali, software, sistemi, piattaforme e applicazioni di reverse modeling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali, software, sistemi, piattaforme e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni sia tra loro che con l’ambiente e gli attori circostanti (Industrial Internet of Things) grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il dispatching delle attività e l’instradamento dei prodotti nei sistemi produttivi, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’accesso a un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e/o della supply chain (cloud computing), software, sistemi, piattaforme e applicazioni per industrial analytics dedicati al trattamento ed all’elaborazione dei big data provenienti dalla sensoristica IoT applicata in ambito industriale (Data Analytics & Visualization, Simulation e Forecasting), software, sistemi, piattaforme e applicazioni di artificial intelligence & machine learning che consentono alle macchine di mostrare un’abilità e/o attività intelligente in campi specifici a garanzia della qualità del processo produttivo e del funzionamento affidabile del macchinario e/o dell’impianto, Pag. 110 di 110 software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la produzione automatizzata e intelligente, caratterizzata da elevata capacità cognitiva, interazione e adattamento al contesto, autoapprendimento e riconfigurabilità (cybersystem), software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualità dei prodotti finali e la manutenzione predittiva, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della realtà aumentata tramite wearable device, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per dispositivi e nuove interfacce tra uomo e macchina che consentano l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in formato vocale, visuale e tattile, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscano meccanismi di efficienza energetica e di decentralizzazione in cui la produzione e/o lo stoccaggio di energia possono essere anche demandate (almeno parzialmente) alla fabbrica, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati (cybersecurity), software, sistemi, piattaforme e applicazioni di virtual industrialization che, simulando virtualmente il nuovo ambiente e caricando le informazioni sui sistemi cyberfisici al termine di tutte le verifiche, consentono di evitare ore di test e di fermi macchina lungo le linee produttive reali.